Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 10, 2010

Crocefisso

di Maria Grazia Tonon


Nel consiglio comunale del 08/02/2010 é stato presentato questo ordine del giorno in riferimento alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo. Ritengo che sia stata un’ottima occasione di riflessione, nonostante l’approccio iniziale, perché ci ha dato modo di leggere le cosiddette “fonti”, cioè i documenti, le norme e la giurisprudenza che stanno alla base di un caso che ha fatto molto discutere, soprattutto in Veneto e soprattutto in questo momento politico (!). Personalmente credo che farsi un’opinione circa un fatto non possa prescindere dalle fonti. Non possiamo formarci un’opinione sulla base dei titoli e degli articoli dei giornali, che sono già -per loro natura- inevitabilmente “filtrati”. E’ meglio prendere il rischio e la fatica di cercare la sorgente, per evitare inquinamenti. E’ meglio, come dice il vangelo di domenica scorsa, andare “al largo” per gettare la rete, che nella traduzione corretta sarebbe andare “al profondo”. Alla fine, dal profondo si può capire che non tutto é chiaro, in superficie.

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 9, 2010

Fotovoltaico a Zero Branco

Riceviamo e pubblichiamo


Vista l’esperienza di alcuni cittadini del comune di Zero Branco che a fine 2009 hanno aderito al Gruppo di Acquisto Solidale Fotovoltaico dell’associazione Nova Sostenibile di Pederobba ci si è chiesti assieme anche all’amministrazione Comunale, se anche nel nostro Comune ci fosse la possibilità di dare vita ad una esperienza simile.

In un primo incontro pubblico a fine ottobre 2009, organizzato con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente, è intervenuta Nova Sostenibile che ha spiegato tutta la convenienza di un GAS Fotovoltaico, raccontando la loro esperienza e suscitando un grande entusiasmo riguardo l’argomento tra gli oltre 100 presenti. L’associazione di Pederobba tra l’altro si e resa disponibile a dare la sua consulenza per far nascere un eventuale nuovo gruppo di acquisto, purtroppo non prima di febbraio 2010.

La convenienza di un impianto fotovoltaico installato entro la fine del 2010 in generale si riassume con l’opportunità di poter aderire al contributo statale del “Conto Energia” (GSE) il quale prevede, fino al raggiungimento dell’installazione di pannelli fotovoltaici per una potenza pari a 1.200 Mwp su tutto il territorio nazionale, di finanziare chi produce energia elettrica con tali impianti con un contributo pari a 0,40 €/Kwh, cioè il doppio o più di quello che noi la paghiamo al nostro fornitore. Attenzione: l’energia prodotta dai pannelli la consuma il proprietario dell’impianto e cede in rete quella prodotta in surplus ma questa energia viene pagata in ogni caso, cioè viene pagata anche se consumata dal proprietario stesso! A questo si aggiunge che la corrente ceduta in rete viene comunque rimborsata dall’Enel (o chi per esso) sempre tramite GSE.

I promotori del GA di Zero Branco, volendo partire “subito” e rendendosi conto di non avere l’esperienza per farlo da soli (scelta materiali, selezione installatori, stesura di una convenzione…), hanno deciso di appoggiarsi all’associazione Energo Club ONLUS di Treviso, che stava già cominciando ad organizzare un Gruppo di Acquisto Fotovoltaico al quale afferiscono varie associazioni da tutto il Veneto.

I mesi da novembre a gennaio sono stati “roventi” (nonostante le basse temperature meteo) per quanto riguarda incontri pubblici, raccolta di adesioni, incontri tecnici per la selezione dei fornitori, per la scelta dei pannelli e degli altri materiali da usare, per tutte le garanzie da richiedere, per la raccolta di offerte finanziarie dalle banche del territorio ma finalmente alla fine di gennaio tutto (o quasi) è pronto e già nei primi giorni di febbraio i tecnici delle ditte selezionate hanno cominciato a girare per le vie del Comune per i primi sopralluoghi.

Ma oltre all’opportunità di poter aderire ai contributi statali del “Conto Energia”, cosa vuol dire per i cittadini di Zero Branco aderire al GA Fotovoltaico?

  • Un contratto “chiavi in mano” tutto compreso: sopralluogo, progetto personalizzato per la propria abitazione/azienda (sì, anche azienda), fornitura ed installazione dell’impianto e gestione delle pratiche per ottenere il contributo statale.
  • Un impianto con prodotti di qualità (tutte le apparecchiature installate si collocano tecnicamente in fascia medio-alta o alta)
  • Per quanto riguarda i pannelli un ottimo prodotto a Km zero essendo prodotti da una ditta veneta.
  • Una spesa contenuta, un risparmio reale di almeno il 20% rispetto allo stesso impianto fatto privatamente.
  • La possibilità, per chi non avesse la disponibilità economica, di un finanziamento presso alcuni istituti di credito che si ripaga da solo in circa 10-12 anni grazie al contributo GSE realizzando perciò l’impianto a costo zero
  • L’azzeramento della bolletta elettrica per i prossimi 20 (garantiti), ma molto probabilmente anche 30 e più. (In Italia i primi impianti fotovoltaici installati più di 30 anni fa sono ancora funzionanti).
  • Aiutare l’economia locale, visto che il Comune di Zero Branco ha chiesto che le installazioni potessero essere subappaltate a ditte locali eventualmente resesi disponibili.
  • E non dimentichiamo l’aspetto più importante, quello ECOLOGICO cioè la riduzione delle emissioni di CO2 per più di 4,5 ton/anno e del particolato per più di 4 kg/anno per ogni impianto tipo da 3 Kwp.

Ci pensate? Se nel Comune riuscissimo ad avere 100 impianti “tipo” questi numeri diventerebbero 450 tonnellate di CO2 e 400 Kg di particolato in meno in atmosfera ogni anno.

Ah dimenticavamo… almeno fino al 28 febbraio le adesioni sono ancora aperte!!!

Per adesioni rivolgersi in comune all’Assessorato all’Ambiente al lunedì dalle 11.00 alle 13.00

oppure a uno dei seguenti numeri:

  • Franco Parpinello 329 0277733
  • Franco Tortora 333 9813337
  • Luca Marcato 335 1343734
Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 7, 2010

Rifiuti

Il comitato che si oppone all’impianto di trattamento rifiuti ha organizzato un incontro pubblico Venerdì 12-02-2010 alle ore 20.30 a S. Alberto presso la Sala Parrocchiale, per fare il punto della situazione.
Sarà presente anche il Sindaco.

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 6, 2010

Consiglio Comunale 08-02-2010

CONSIGLIO COMUNALE LUNEDI’ 08-02-2010 alle ore 20.30 nella Sala Consiliare presso la Sede Municipale.

Ordine del giorno:

  • APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE.
  • APPROVAZIONE MODIFICHE AL REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO.
  • MODIFICA REGOLAMENTO COMUNALE SULLA GESTIONE DEI MINI ALLOGGI COMUNALI.
  • APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE TRA COMUNE E PROVINCIA DI TREVISO PER LA DISCIPLINA DEL RILASCIO DEI TESSERINI REGIONALI DI PESCA.
  • RECEPIMENTO DELLA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 2 DEL 05.01.2010, INERENTE LA RISOLUZIONE DELL’ACCORDO STIPULATO AI SENSI DEGLI ARTT. 6 E 37 DELLA L.R. 11/2004 TRA COMUNE DI ZERO BRANCO E LA SOCIETA’ “VIVA S.R.L.” DI TREVISO. ATTO DI INDIRIZZO.
  • CONCESSIONE A WIND PER L’INSTALLAZIONE DI APPARATI PER TELECOMUNICAZIONE SU TERRENO IN ZONA PRODUTTIVA IN VIA ALESSANDRINI.
  • APPROVAZIONE MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI.
  • COMUNICAZIONE PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA.
  • ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE “ESPERIENZA ED INNOVAZIONE” AD OGGETTO: “SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA”.
Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 4, 2010

Viabilità: incontro in Provincia

SINTESI DELL’INCONTRO IN PROVINCIA
Avvenuto oggi 04/02/2010

Presenti:
- Il Presidente della Provincia L. Muraro
- L’ingegner Costantini per “Veneto Strade”
- L’Amministrazione Comunale con due assessori, sindaco
- Tutti i capigruppo consiliari

Si è chiarito che:
1) la tangenziale Nord Ovest costa (ultima valutazione 2007) 16,5 milioni di euro;
2) dal momento che si avvia la procedura (progetto definitivo, variante – se necessaria, osservazioni, controdeduzioni, gara su esecutivo, appalto superiore ai 10 milioni ecc., salvo imprevisti come ad esempio ricorsi al TAR) ci vuole un anno. Quindi, primavera-estate 2011, correndo.
Inizio lavori 2012.
Fine lavori 2014.

E’ quindi seguito il dibattito. Il sindaco ha aperto l’incontro, ripetendo tal quale e senza cambiare una virgola, quanto già comunicato al Presidente Muraro il 5 gennaio 2010, e cioè:
noi pensiamo (come maggioranza) che intercettando il traffico diretto all’Autostrada PRIMA che entri a Scandolara (ad Ovest) e PRIMA che entri a Zero Branco centro (a Nord Est), i 3 centri del Comune si liberino da questo traffico. Contemporaneamente, ci vuole comunque un by-pass al Centro-capoluogo per il restante traffico, che è la maggior parte.

IPOTESI CASELLO DI ZERO BRANCO

DIFETTI

  • si aumenta il traffico (non in modo inaccettabile, ma comunque grave) in via Kennedy. Il costo presunto, detto a spanne da chi di dovere, può aggirarsi sui 25 milioni di euro. In questo costo, vi è il ri-sezionamento di via Kennedy, un sottopasso per via Guidini, viabilità locale ed un tratto di strada nuovo al confine con Mogliano e il casello con solo entrata ed uscita da Nord. C’è da considerare che sono già stati stanziati 3 milioni di euro sul Piano Trasporti Regionale 2009-2011 per via Kennedy, ai quali non rinunciamo.

PREGI

  • diluisce il traffico di accesso al Passante in più punti
  • tale traffico non passa più per i 3 centri (passa il resto, quello che non va in autostrada)
  • il PAT non prevede per almeno 10 anni nessuna edificabilità nella zona, ed una volta approvato per 10 anni almeno non si può cambiare
  • la Nord Ovest viene ridimensionata
  • il caso di incidenti, o emergenze sulla Noalese (da Scorzé a Zero Branco) diventa una valvola di sfogo, poiché la Noalese in tal caso va in tilt

ABBIAMO CHIESTO 10 GIORNI DI TEMPO PER LA VERIFICA PUNTUALE DI QUESTA IPOTESI, nella quale crediamo. Se la verifica sarà negativa, vi è la seconda ipotesi, quella storica.

TANGENZIALE NORD-OVEST

PREGI

  • risolve il problema del centro di Zero Branco, aggravato dall’apertura del Centro Commerciale e dal traffico diretto al casello di Cappella di Scorzé
  • non serve più una rotatoria al bivio Casarin (Noalese – SP 65)
  • diventa di scorrimento (poiché tra qualche mese sono pronte le due nuove rotatorie tra via Bettin e Villa Albuzio)

DIFETTI

  • “E’ uno sfregio immane del territorio” (giudizio dell’ing. Martini al Sindaco), tagliando in prevalenza da est a ovest una delle zone più belle di Zero Branco
  • Arriva sul Drizzagno, che va allargato: ma le case sono più basse della strada. Allargando il Drizzagno, la pendenza in pochissimi metri finisce in cucina. Dall’altro lato, a sinistra verso Scorzé, vi sono 9 accessi, uno solo con la terza corsia centrale per l’immissione ed arresto. Gli altri 8 no. Otto punti di arresto totale del traffico, per 4 volte al giorno. L’imbuto che ne consegue è micidiale. Bisogna pensarci.
  • In assenza di accordo d’area, anche Scandolara e S.Alberto avranno un aggravio, per chi viene sulla Nord Ovest e diretti al casello di Cappella di Scorzé
  • Il PAT prevede zone di espansione edilizia tra il Centro e la tangenziale (anche se dipendono dal Piano Interventi).

RIASSUMENDO:
Posto che il Presidente della Provincia ha dichiarato che il primo stralcio del Terraglio Est (che arriverà fino al casello di Preganziol) sarà realizzato entro 3 anni, se non passa la prima ipotesi (alla quale crediamo), cioè casello ai confini, intercettazione a Scandolara e bretella a Nord Ovest in un unico accordo, resta la tangenziale a Nord Ovest, con i pregi e i difetti evidenziati, compresi i punti neri e mortali sul Drizzagno.
La Provincia è stata resa edotta, “Veneto Strade” anche, i capigruppo consiliari erano presenti.
Attendiamo per iscritto la tempistica prevista per la realizzazione della Nord Ovest.

All’ultima domanda da noi posta, e cioè: “Chi ha bloccato la Nord Ovest?”, la risposta è stata: “La politica, o meglio, qualche problema politico… di Zero Branco”.

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 4, 2010

M’illumino di Meno

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 3, 2010

Storia della Nord-Ovest

di Mirco Giorgio Feston


  1. La tangenziale Nord-Ovest nasce ufficialmente nel 2003. In quel momento il consigliere regionale zerotino Lucio Pasqualetto continua a sostenere, come da sempre, la tangenziale a sud. Il giorno 11 luglio 2003, la Provincia di Treviso (a firma del Presidente Luca Zaia) e le Amministrazioni Comunali di Mogliano, Preganziol, Casale sul Sile e Zero Branco siglano una intesa che prevede, tra i vari interventi, all’art.11 la tangenziale a Nord-Ovest del centro di Zero Branco. Prioritaria nel Piano Triennale dei Trasporti.
  2. Il 7 agosto 2003 il Consiglio Comunale di Zero Branco approva all’unanimità l’ipotesi di un “tunnel” sotto la Noalese. Con quella votazione si abbandona la Nord-Ovest e si stralcia di fatto la tangenziale a sud. Tra chi approva vi è RIGO GIORGIO, RENATO TOPPAN, CAZZARO FABRIZIO, gli stessi cioè CHE OGGI CI ACCUSANO DI PERDERE UN MESE DI TEMPO per la commissione viabilità ed un mese di tempo per 3 assemblee pubbliche .
  3. Con delibera del 30/11/2004 la nuova Giunta Comunale insediata a giugno 2004 incarica l’architetto Alberto Gherardi di Mestre di redarre una variante al PRG, nella quale vi è principalmente la tangenziale Nord-Ovest.
  4. Il 28/02/2005 la variante viene adottata dal Consiglio Comunale: prevede il tracciato Nord-Ovest modificato nel tratto zona Montiron – Vecchia Fornace. Il consigliere di minoranza Mion presenta un ordine del giorno dove si chiede di “accertare la non fattibilità del tunnel e subordinare a questo accertamento la realizzazione della Nord-Ovest”. Inoltre chiede “se la Nord-Ovest servirà a giustificare nuove colate di cemento” ecc. Il consigliere di minoranza Toppan giudica “inaccettabile la tangenziale e assolutamente contestabili le cifre riguardanti il tunnel…” ecc. Il consigliere di minoranza Gasparini ricorda che “la galleria di superficie, presentata come la più sicura, viene sostituita dal by-pass Nord-Ovest, il cui tracciato minaccia molti terreni agricoli, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini per l’inquinamento che potrebbe causare”. La variante viene adottata con 11 voti favorevoli (tutta la maggioranza) e 5 contrari (MION, BONATO, BORTOLETTO, GASPARINI, TOPPAN).
  5. Entro il 9/05/05 arrivano 44 osservazioni. Di queste, 32 pervengono l’ultimo giorno utile, appunto il 9 maggio. L’Amministrazione ha 90 giorni di tempo per esaminarle e controdedurre, cioè entro il 9/08/05. Ma la giunta Sagramora non ha fretta: il Consiglio Comunale esamina, controdeduce e approva… il 24/11/05. ai cittadini 30 giorni, al Comune più di 6 mesi…
  6. Infine, vale la pena qui di leggere (altra sorpresa) quanto trasmesso allora da Antonio Padoin, assessore regionale all’Urbanistica, in data 28/09/2000 al Comune di Zero Branco, protocollo n. 14857, al punto 19: “Non è condivisibile la proposta relativa alle due nuove zone D2.3 commerciali-direzionali in quanto ubicate a ridosso di una viabilità già pesantemente gravata da consistenti carichi di traffico, che verrebbe ulteriormente menomata funzionalmente dall’insediarsi di ulteriori attrattori di flussi veicolari e dall’ingenerarsi di nuovi pericolosi innesti. Si ravvisa inoltre un contrasto con l’art.41 del PTRC atteso che le aree produttive non risultano completamente urbanizzate, inoltre il PTP a nord dell’abitato del capoluogo segnala la necessità di mantenere liberi i varchi esistenti (linee di tutela delle aree libere). Si prescrive pertanto lo STRALCIO, ai sensi del’art.45 della Legge Regionale 61/1985 della zona D2.3/1 e D2.3/2.

E poi? Poi le vie del Signore sono infinite.
Infine, il 22/11/2007 il Comune di Zero Branco approva il progetto preliminare della Nord-Ovest in conferenza dei servizi. Sono passati due anni esatti dal 24/11/2005.

Ad aprile 2008, nella rivista “Qui Zero”, l’Amministrazione informa la cittadinanza che inizieranno i lavori in molte opere pubbliche nel 2008. tra queste, la tangenziale Nord-Ovest! A firma del sindaco. E pensare che in aprile 2008 non vi è alcun progetto definitivo, e tanto meno esecutivo…

Questa Amministrazione ha più volte detto che “ENTRO DICEMBRE 2009 presenteremo delle proposte”. Siamo in ritardo di un mese.
Giovedì 4 febbraio vi è il secondo incontro con Provincia e Veneto Strade.
Per la prima volta nella storia locale, vi partecipano anche i capigruppo consiliari, poiché non abbiamo nulla, ma proprio nulla da nascondere.

Dopo questo intervento ne seguiranno altri due.

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | febbraio 1, 2010

DANTE AD AUSCHWITZ

di Maria Grazia Tonon

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” (Primo Levi)

Con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 “la Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “GIORNO DELLA MEMORIA”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati (art.1). In occasione del Giorno della Memoria sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere (art.2).”

A sessantacinque anni da quel 27 gennaio non dobbiamo smettere di fare memoria di ciò che è stato.
Cominciamo allora da Primo Levi, testimone diretto e vittima prima di essere scrittore, che ha portato il peso enorme di chi è sopravvissuto.
Ascoltiamo il suo “Canto di Ulisse”, da “Se questo è un uomo”.
Il tragitto del rancio si trasforma in un tratto del viaggio di Dante, folgorante riscoperta della poesia che innalza l’uomo sopra ogni disumanità.

“Considerate la vostra semenza:
Fatti non foste a viver come bruti,
Ma per seguir virtute e conoscenza”
.

Con il tentativo di ricomporre esattamente le terzine dantesche nella memoria si ripete il miracolo della bellezza che salva.

Lo spettacolo sarà replicato sabato mattina alle 11.30 presso la Scuola Media per le classi terze.
Alla sera (20.45), in Villa Guidini, per tutti.

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | gennaio 27, 2010

Incontro viabilità il 29-01-2010

Inserito da: Piergiorgio Golfetto | gennaio 27, 2010

Laboratorio di teatro

di Maria Grazia Tonon


“Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso.” (Gigi Proietti)

È opinione largamente accettata ormai che il teatro è una disciplina fondamentale per lo sviluppo delle capacità di comunicazione e relazione. A qualsiasi età.
Non si tratta solo di “recitare”, cioè di ripetere un testo, la “parte” assegnata.
Si tratta di prendere coscienza di sé dentro uno spazio e un tempo, e che questo spazio e questo tempo sono da condividere con gli altri. Diventa così un esercizio del “vivere”, dove ci è permesso di immaginare e rappresentare porzioni di vita che possono non appartenerci, ma dentro le quali emergono altre verità, o verità di altri.
“Fare” teatro vuol dire accettare la propria presenza sulla scena/mondo, diventarne consapevoli e responsabili, quindi. Ma vuol dire anche sperimentare nuovi punti di vista, “mettersi nei panni degli altri”, e queste competenze sono utilizzabili da tutti nella vita di tutti i giorni, a casa, a scuola, nel lavoro, o…in una comunità virtuale com’è quella di un blog.

Giovedì 28 gennaio, alle ore 20.30 inizia un laboratorio di teatro a Zero Branco, nel foyer di Villa Guidini: per dodici giovedì si lavorerà con tre esperti sulla conoscenza di sé e dell’altro, dello spazio e del tempo comune che ci è dato come scena, sia essa palcoscenico o porzione di mondo.

C’è ancora posto, c’è ancora tempo per mettersi in gioco e crescere.

Il laboratorio, come gli altri corsi avviati dalle Politiche Giovanili sotto il nome di “Laboratori in corso”, rientra nel progetto “pREsente REmoto“, che ha lo scopo di raccogliere e conservare testimonianze di voci e di paesaggio del nostro territorio.

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